Nel centro storico di Rossano, a pochi passi dalla cattedrale, è custodito uno dei manoscritti più antichi e preziosi del mondo cristiano: il Codex Purpureus Rossanensis. È un evangeliario greco del VI secolo, scritto su pergamena tinta di porpora e decorato da miniature che raccontano la vita di Cristo. Nell'ottobre 2015 l'UNESCO lo ha iscritto nel registro Memoria del Mondo, il programma che tutela il patrimonio documentario dell'umanità. Chi soggiorna nella Sibaritide ha l'occasione di vederlo da vicino, nel museo che la città gli ha dedicato.
Che cos'è il Codex
Il Codex è un libro liturgico che contiene i Vangeli. Oggi conta 188 fogli di pergamena, di circa 31 per 26 centimetri, scritti in maiuscola greca su due colonne, e conserva l'intero Vangelo di Matteo, quasi tutto quello di Marco e parte della lettera di Eusebio a Carpiano sulla concordanza dei Vangeli. Il nome latino dice già molto: "purpureus" richiama il colore rosso porpora delle pagine, una scelta riservata a libri di grande pregio, mentre il testo è vergato con inchiostro d'argento. Si ritiene che in origine il manoscritto contenesse tutti e quattro i Vangeli e che la parte mancante sia andata perduta nel corso dei secoli.
Il luogo in cui fu realizzato è ancora discusso dagli studiosi, così come il percorso che lo portò fino a Rossano. Di certo la sua presenza in città si lega al ruolo che Rossano ebbe nell'età bizantina, quando era uno dei centri più vivi della Calabria di lingua e rito greco.
Perché è unico
A rendere il Codex straordinario sono soprattutto le miniature. Le miniature conservate sono quattordici: dodici raccontano episodi della vita e della predicazione di Cristo, una fa da frontespizio alle tavole dei canoni, con i ritratti dei quattro evangelisti entro medaglioni e la lettera di Eusebio a Carpiano, e l'ultima è il ritratto dell'evangelista Marco accompagnato da una figura femminile interpretata come la Sapienza. È il più antico ciclo di miniature sulla vita di Cristo giunto fino a noi in un manoscritto greco, e per questo il Codex è considerato un capolavoro dell'arte bizantina e uno dei Vangeli illustrati più antichi al mondo.
Le scene hanno colori intensi, figure espressive e un modo di raccontare molto diretto: in diverse pagine, sotto la scena principale, compaiono i profeti con i cartigli che riportano passi dell'Antico Testamento, a sottolineare il legame fra le due parti della Scrittura. Guardarle da vicino significa entrare nell'immaginario di chi, quindici secoli fa, cercava di tradurre in immagini il racconto evangelico.
Il manoscritto è stato studiato scientificamente per la prima volta nel 1879 dagli studiosi tedeschi Oskar von Gebhardt e Adolf Harnack, che lo fecero conoscere alla cultura internazionale. Fra il 2012 e il 2015 è stato sottoposto a un lungo lavoro di restauro e di analisi presso l'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario di Roma, ed è tornato a Rossano nel luglio 2016, accolto da un museo completamente rinnovato.
Il Museo Diocesano e del Codex
Il Codex è esposto nel Museo Diocesano e del Codex, nel centro storico, vicino alla Cattedrale di Maria Santissima Achiropita. Il percorso è stato ripensato per mostrare il manoscritto in condizioni di conservazione adeguate e, allo stesso tempo, per aiutare i visitatori a comprenderne il contenuto. Oltre al Codex, il museo custodisce altre opere di arte sacra legate alla storia della diocesi, e permette di leggere in modo più completo il passato bizantino della città.
Come organizzare la visita
La visita al museo non richiede una giornata intera, ma conviene dedicarle attenzione: le miniature meritano di essere osservate una per una, magari con l'aiuto di una guida o degli apparati esplicativi. Si abbina bene alla cattedrale, dove si trova l'affresco della Madonna Achiropita, e a una passeggiata nel centro storico fino all'oratorio bizantino di San Marco. Orari, biglietti, visite guidate e chiusure straordinarie cambiano durante l'anno: il riferimento sono i canali ufficiali del museo e dell'arcidiocesi di Rossano-Cariati.
Il Casale Le Tre Volte si trova nella campagna di Rossano, a circa 15 km dal centro storico: si può salire in mattinata, visitare museo e cattedrale, passeggiare fra i vicoli e rientrare nel pomeriggio per un bagno in piscina, fra gli agrumeti e a circa 800 metri dal mare Ionio.
Visitate il Codex e tornate a riposare nella campagna di Rossano
Il Casale Le Tre Volte, antica residenza di campagna con le tipiche volte, è a circa 15 km dal centro storico di Rossano. Alloggi indipendenti con angolo cottura, piscina all'aperto e parcheggio gratuito nella proprietà.