Facciata barocca chiara della Cattedrale di Rossano con il campanile e la cupola in maiolica
Facciata della Cattedrale di Maria Santissima Achiropita nel centro storico di Rossano — foto: Sailko · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono feste che si guardano e feste che si vivono. Quella della Madonna Achiropita, a Rossano, appartiene alla seconda categoria. Ogni anno, a metà agosto, il centro storico della città bizantina si riempie di fedeli, di famiglie tornate per le vacanze, di emigrati che rientrano apposta per l'occasione. Al centro di tutto c'è un'immagine sacra antichissima, custodita nella Cattedrale, e un legame tra la città e la sua protettrice che attraversa i secoli. Se vi trovate nella Sibaritide in quei giorni, partecipare, anche solo come spettatori rispettosi, è un modo per conoscere Rossano dall'interno.

Un'immagine non dipinta da mano umana

Il nome Achiropita viene dal greco e significa, appunto, non fatta da mano umana. Nella Cattedrale di Rossano, su una colonna, si trova l'affresco della Vergine con il Bambino che dà il nome alla chiesa e alla festa: gli studiosi lo collocano in un periodo antico, fra il VI e l'VIII secolo, mentre la tradizione popolare lo considera opera prodigiosa della Madre di Dio stessa. La leggenda racconta di un monaco eremita di nome Efrem e di un principe bizantino, Maurizio, destinato a diventare imperatore di Costantinopoli; dalla gratitudine per quella profezia sarebbe nata la chiesa, costruita intorno all'immagine. Attorno alla colonna fu realizzato in epoca successiva un altare, e ancora oggi la posizione dell'affresco, non al centro della navata, conserva la memoria di questo racconto.

Nel corso della storia, secondo la devozione locale, la Madonna avrebbe protetto la città in momenti difficili: dalle incursioni saracene alle epidemie, fino al terremoto del 1783. Per molti rossanesi, quindi, la festa non è soltanto una ricorrenza religiosa, ma un momento di gratitudine collettiva e di memoria familiare.

I giorni della festa: 14 e 15 agosto

La festa liturgica della Madonna Achiropita, co-patrona di Rossano insieme a San Nilo, cade il 15 agosto, nel giorno dell'Assunta. I festeggiamenti si preparano nei giorni precedenti con celebrazioni in Cattedrale, e tradizionalmente culminano con due processioni: il 14 agosto nella parte bassa del centro storico, il 15 agosto nella parte alta. A sfilare per le vie è la statua in argento della Madonna, accompagnata dalla banda musicale, dal clero e da un corteo di fedeli che ogni anno si conta a migliaia. È un momento di raccoglimento, in cui i canti e le preghiere si alternano al silenzio, mentre dai balconi e dagli usci la gente del centro storico saluta il passaggio della statua.

Accanto alla parte religiosa, la festa porta con sé il clima tipico delle feste patronali del Sud: le vie illuminate, le famiglie a passeggio fino a tardi, il ritrovarsi in piazza. Il programma civile, però, cambia di anno in anno: per sapere cosa è previsto conviene sempre consultare le fonti ufficiali.

Una devozione che ha attraversato l'oceano

Il culto dell'Achiropita non si è fermato in Calabria. Con l'emigrazione del Novecento, i rossanesi lo hanno portato con sé: a San Paolo del Brasile, nel quartiere di Bixiga, la festa dell'Achiropita è diventata una tradizione popolare nata negli anni Venti, e anche a Buenos Aires, nel quartiere della Boca, la Madonna viene festeggiata il 15 agosto. È un dettaglio che dice molto di questa terra, di quante famiglie siano partite e di quanto siano rimaste legate alle proprie radici. Ed è anche il motivo per cui, in agosto, a Rossano si sentono spesso accenti che arrivano da lontano.

Consiglio pratico: se volete assistere alle processioni, arrivate in centro storico con un po' di anticipo e lasciate l'auto nelle zone di parcheggio segnalate, perché le vie sono strette e, nei giorni di festa, molto affollate. Indossate scarpe comode e ricordate che si tratta di un momento di preghiera: un abbigliamento sobrio e un atteggiamento discreto sono sempre apprezzati.

Visitare la Cattedrale anche fuori dalla festa

Anche se non vi trovate a Rossano a Ferragosto, la Cattedrale dell'Achiropita merita una visita. L'affresco si può vedere durante l'anno, rispettando gli orari delle celebrazioni, e la visita si abbina bene a una passeggiata nel centro storico, fra chiese bizantine e scorci sulla Piana di Sibari, e al Museo Diocesano che custodisce il Codex Purpureus Rossanensis, riconosciuto dall'UNESCO come Memoria del Mondo. Il Casale Le Tre Volte si trova nella campagna di Rossano, a circa 15 km dal centro storico: una distanza che permette di salire in città per la processione e tornare poi al silenzio degli agrumeti.

Date, orari e programma dettagliato dei festeggiamenti vengono comunicati ogni anno dall'Arcidiocesi di Rossano-Cariati, dalla parrocchia della Cattedrale e dal Comune di Corigliano-Rossano: vi consigliamo di consultare i loro canali ufficiali prima di organizzare la serata.

Ferragosto a Rossano, con la quiete della campagna vicino

Il Casale Le Tre Volte è a circa 15 km dal centro storico di Rossano e a circa 800 metri dal mare: una base tranquilla per vivere la festa dell'Achiropita. Scriveteci su WhatsApp per disponibilità.