Le tre absidi in pietra con bifore e le cupolette della chiesa bizantina di San Marco a Rossano
Absidi e bifore della chiesa bizantina di San Marco a Rossano (X-XI secolo) — foto: Sailko · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra le figure che hanno fatto la storia di Rossano, nessuna è amata quanto San Nilo. Monaco, eremita, calligrafo e autore di inni, visse in un'epoca in cui la Calabria era terra di cultura greca e bizantina, e Rossano ne era uno dei centri più vivi. Oggi è patrono della città insieme alla Madonna Achiropita e ogni anno, il 26 settembre, la comunità si raccoglie intorno alla sua memoria. Conoscere la sua storia aiuta a capire perché Rossano sia chiamata la città bizantina, e rende più ricca qualsiasi passeggiata tra le sue chiese.

Da Nicola a Nilo: una vita nel X secolo

Nilo nacque a Rossano nel 910, con il nome di battesimo di Nicola, in una famiglia agiata della città. Studiò nella scuola legata alla chiesa, dove divenne un abile copista e un apprezzato autore di inni sacri, secondo la tradizione greca. Intorno al 940 scelse la vita monastica e prese il nome di Nilo. Il suo cammino passò per la regione del Mercurion, al confine con la Lucania, dove visse accanto ad altri monaci italo-greci, e poi per il monastero di Sant'Adriano, nei pressi dell'attuale San Demetrio Corone, dove rimase per circa venticinque anni. Era un tempo difficile, segnato dalle incursioni saracene lungo le coste, e molte comunità monastiche si spostavano verso l'interno o verso nord in cerca di sicurezza.

Negli ultimi decenni della sua vita Nilo lasciò la Calabria. Visse a lungo nell'area di Montecassino, presso San Michele di Valleluce, poi a Serapo, vicino a Gaeta. La sua fama di saggezza era tale che, secondo le fonti, l'imperatore Ottone III andò a cercarlo per chiedergli consiglio e perdono. Negli ultimi mesi, ormai anziano, si stabilì sui colli vicino a Tuscolo, dove pose le basi di quella che sarebbe diventata l'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, ancora oggi custode della tradizione monastica bizantina alle porte di Roma. Morì il 26 settembre 1004.

La festa del 26 settembre

La Chiesa ricorda San Nilo nel giorno della sua morte, il 26 settembre, ed è in questa data che Rossano celebra il suo patrono. Il santo è venerato sia dalla Chiesa cattolica sia da quella ortodossa, un aspetto che richiama la sua identità di ponte tra Oriente e Occidente. A Rossano la ricorrenza ha una dimensione religiosa e civile insieme: al centro c'è la celebrazione solenne nella Cattedrale, presieduta dall'arcivescovo, con la partecipazione delle autorità cittadine, dei parroci e di tanti fedeli. Negli ultimi anni la festa è stata accompagnata anche da iniziative culturali, musicali e di animazione nel centro storico, il cui programma cambia di edizione in edizione. San Nilo è inoltre co-patrono della città insieme alla Madonna Achiropita, festeggiata a metà agosto.

I luoghi legati a San Nilo a Rossano

Il luogo che più di ogni altro parla di lui è l'Oratorio di San Marco, piccola chiesa bizantina costruita tra il IX e il X secolo su uno sperone di tufo all'estremità del centro storico. Nato con una dedicazione a Sant'Anastasia e pensato per una comunità monastica femminile, secondo la tradizione fu affidato a Nilo, che lo trovò in stato di abbandono e si adoperò per restaurarlo. Con la sua pianta a croce greca e le cinque piccole cupole, è uno degli esempi più significativi di architettura bizantina in Calabria, spesso accostato alla Cattolica di Stilo. Visitarlo al tramonto, quando la luce scende sulla valle, è un'esperienza di grande quiete.

Sempre nel centro storico si trovano la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, dove si svolge la celebrazione del 26 settembre, e il Museo Diocesano che custodisce il Codex Purpureus Rossanensis, prezioso evangeliario riconosciuto dall'UNESCO come Memoria del Mondo: testimonianze di quella stessa cultura greca e bizantina in cui Nilo si formò.

Consiglio pratico: fine settembre è un periodo ideale per visitare Rossano. Il caldo dell'estate si attenua, il mare è ancora piacevole e il centro storico si gira bene a piedi. Per l'Oratorio di San Marco e il Museo Diocesano verificate in anticipo giorni e orari di apertura sui canali ufficiali.

Chi soggiorna a Il Casale Le Tre Volte, nella campagna di Rossano a circa 15 km dal centro storico, può dedicare una giornata ai luoghi di San Nilo e tornare la sera tra gli agrumeti, nel silenzio che il santo monaco avrebbe certamente apprezzato. Per il programma della festa, gli orari delle celebrazioni e le eventuali iniziative collaterali vi invitiamo a consultare ogni anno i canali ufficiali dell'Arcidiocesi di Rossano-Cariati, della parrocchia della Cattedrale e del Comune di Corigliano-Rossano.

Sulle tracce di San Nilo, con base nella campagna di Rossano

Il Casale Le Tre Volte, antica residenza di campagna tra gli agrumeti, è a circa 15 km dal centro storico di Rossano. Scriveteci su WhatsApp per organizzare il vostro soggiorno di fine settembre.